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La sezione di Reggio Calabria si laurea campione regionale

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Catanzaro Sala (CZ) - Si è concluso ieri il Torneo Regionale A.I.A., riservato alle sezioni arbitrali della Calabria, nell'occasione Memorial Luca Colosimo, recentemente scomparso per un incidente stradale. La prima fase, per Reggio Calabria, protagonista indiscussa, è stata disputata a Catanzaro, così come semifinali e finali sono state giocate direttamente al nuovo impianto sportivo del Centro di Formazione Federale del CRA Calabria, inaugurato proprio un anno fa, 28 maggio con la partita tra la Rappresentativa Regionale 1998 e l'Italia Under 16, dove ha brillato il giovane villese Santo Buda, quest'ultimo con un pallonetto geniale, che è valso il gol del decisivo 2-1.

 Tornando al torneo regionale che ha visto impegnate 10 sezioni calabresi, alcune di queste anche allo storico "Curto" di Catanzaro Lido, le partite dei gironi (due da cinque squadre) si sono giocate dalle 9.00 del mattino alle 13.00 nei due campi sopracitati, da tempi di 25 minuti; quelle delle fasi finali nel pomeriggio dalle 17.00 al campo del Centro Federale (due tempi da 20 minuti). Dopo la delusione delle Nazionali di Paola, per Reggio Calabria è stata l'ennesima occasione di riscatto.

PRIMA FASE Reggio Calabria viene inserita nel girone con Soverato, Catanzaro, Taurianova e Rossano. Nella prima partita una zampata di un altro giovane villese, Andrea Ingenito, fissa il punteggio sull'1-0, dopo non aver concesso spazi agli avversari. Non si conta nessuna occasione da gol lasciata lì dalla linea a 4 disposta dal duo tecnico Turiano-Ieracitano, entrambi ancora alla prese con rispettivi infortuni patiti al torneo di Paola. Difesa inventata con inedita coppia centrale Cugliandro-Massara. A sinistra c'è il giovane Zema, a destra Catona. Nonostante grandi assenze, Reggio Calabria non demorde e propone un calcio pragmatico e organizzato, malgrado il caldo afoso che si è addensato dalla mattina sino al primo pomeriggio, prima di dar tregua dalle semifinali in poi. Defezioni non di poco conto anche quelle di Filippo Ferrara, Luigi Catanoso e Francesco Massara. Nella seconda partita non si va oltre lo zero a zero contro i padroni di casa di Catanzaro, causa le tante opportunità fallite sotto porta e una conclusione da trenta metri di Nicola Cuzzola che avrebbe meritato maggiore fortuna (palo a portiere battuto). A centrocampo si destreggia proprio quest'ultimo, una mina vagante e fonte del gioco, considerata la scarsa vena di Gianluca Trunfio in mediana in questa prima fase, accusando ripetutamente poca lucidità. Nella terza partita invece un acuto di Giovanni Idone regala il passaggio del turno al team di Reggio (1-0 sul Taurianova di Daniele Milone). Nella quarta e conclusiva partita del raggruppamento, basta uno 0-0 con Rossano per legittimare il comando (8 punti), mentre i cosentini si piazzano subito dietro (5 punti). Eliminate Taurianova, Soverato e Catanzaro. Nell'altro girone, Paola e Locri la fanno da padrone, sbaragliando la concorrenza e accedono alle semifinali rispettivamente da prima e seconda. Grande gesto di Reggio Calabria tra il primo e il secondo match, che tributa degno merito al collega Giovanni Nicoletti per la promozione tra gli organici di Lega Pro, esibendo una maglietta celebrativa in suo onore (creatività by Madis).

SEMIFINALE L'undici reggino, che sarà opposto alla sezione di Locri, si presenta alle semifinali con la miglior difesa del torneo, come di consueto e come accaduto anche alle Nazionali a Paola, una settimana fa. Nessun gol subìto dalla retroguardia diretta dall'estremo difensore Francois Zampaglione. Malgrado le pesanti assenze, Reggio dimostra di essere un gruppo solido con quel pizzico di gioventù che, agglomerato a due-tre elementi di esperienza e di spessore calcistico, non fa accusare il colpo. Contro Locri si rivede Gianluca Trunfio in mediana e questa volta tutta un'altra storia. Il centrocampista villese sembra aver smaltite le scorie del caldo e quel pò di nervosismo dovuto a una condizione fisica che non è delle migliori, ma mette in campo tutta la sua esperienza, procurando potenziali occasioni da gol e tanti calci piazzati dal limite, non sfruttati poi dai tiratori reggini. Il trio Idone, Cuzzola, Trunfio garantisce una discreta sostanza sulla mediana e, in attacco, Ingenito e D'Hueppe la fanno sempre da padrone. Malgrado tutto, la porta sembra stregata e gli amaranto dovranno giocarsi l'accesso alla finale alla lotteria dei rigori (come da regolamento in caso di parità dopo i due tempi da 20 minuti), fatali proprio a Locri nella kermesse dell'anno scorso. La storia è destinata a ripetersi perchè Francesco Catona e Gaetano Massara non sbagliano. Locri incoccia sul palo e successivamente Gianluca Cugliandro si rende protagonista di un episodio da pelle d'oca. La sua esecuzione dal dischetto precede il fischio dell'arbitro, il pallone va fuori tra la disperazione di Reggio, mista poi a incredulità, data la bizzarra ripetizione del calcio di rigore, che questa volta va a segno beffardamente per lo sfortunato portiere Cardia. Anche questi sono segni del destino? Si, perchè in seguito Francois Zampaglione ci mette una pezza e consegna la possibilità a Gianluca Trunfio di chiudere ogni discorso. Il Drago di Villa San Giovanni non tradisce e con estrema freddezza trafigge Locri (4-2 dcr), regalando il pass per la finalissima alla squadra di Reggio Calabria, che avrà la rivincita contro Paola. E' ancora fresco infatti il piatto servito da Federico Longo una settimana fa contro i reggini all'Eugenio Tarsitano.

FINALISSIMA La finale è attesissima, nonchè un remake di quello che si è visto nella partita precedente, rispettando le premesse della vigilia: Reggio Calabria - Paola vale il titolo di campioni regionali. Gli amaranto si presentano con zero gol subiti, mentre la formazione capitanata da Federico Longo, è arrivata qui grazie all'ennesima invenzione del mancino terribile, che ha tolto ogni speranza a una volitiva Rossano. Reggio Calabria prende subito in mano il comando delle operazioni, costringendo Paola a ripartire solo in contropiede, innescato da Giacomo Vimercati sui piedi del solito Federico Longo. Grazie ai raddoppi sistematici del ritrovato Trunfio e a una marcatura asfissiante dei centrali reggini, non si registrano pericoli verso la porta di Zampaglione. Reggio Calabria domina senza concedere nulla: i corridoi centrali funzionano con sincronismi perfetti e una di queste combinazioni nello stretto tra il trequartista Claudio Catalano e Gianluca Trunfio, potrebbe liberare al tiro quest'ultimo, che però viene steso al limite dell'area. Sul successivo calcio di punizione, Moreno Longo è bravo a respingere il tentativo di Gaetano Massara, ed è altrettanto superlativo sul colpo di testa di Andrea Ingenito (gran cross di Francesco Catona), un colpo di reni provvidenziale per negare il gol della vittoria a Reggio. Da rimarcare l'ottima prova degli under Attilio Zema, Angelo Celestino, Giovanni Mallamaci, Gianluca Idone e Alessio Romeo. Alcuni di loro, seppur non molto impiegati, sono stati linfa vitale per la genuinità del gruppo. Sul risultato di 0-0, al termine della gara, si va direttamente ai calci di rigore, niente extra-time, così è la regola. I calci di rigore si sono dimostrati benevoli a Camigliatello nel 2009 contro Lamezia in semifinale e, sempre contro la stessa, malevoli nel 2011 a Bocale, ancora benevoli un anno fa qui contro Locri. I reggini non vogliono vedersi sfuggire il trofeo e anche questa volta con la stessa moneta dell'anno scorso cercheranno di servire la vendetta a Paola. I campioni regionali in carica sono i primi ad iniziare la serie dal dischetto e incredibilmente Catona angola troppo la conclusione e spedisce a lato. Poi, in sequenza, i rigori battuti vanno tutti a segno: Massara, Cugliandro (con qualche brivido), Trunfio e Cuzzola non sbagliano. Paola fallisce il quarto calcio di rigore in stile Trezeguet ai Mondiali. Si va quindi ad oltranza e dagli undici metri si presentano Ingenito, D'Hueppe e Catalano, i quali non tradiscono le attese. Francois Zampaglione al terzo tentativo ad oltranza, si travesta da Buffon compiendo il miracolo che dà il titolo di Campioni Regionali alla propria squadra, bissando quindi il successo dello scorso anno. Reggio Calabria si conferma vera bestia nera di Locri (le ultime due finali regionali giocate dagli jonici risalgono al 2009 a Camigliatello, quella persa per 4-0 ad opera dei reggini, e al 2014 proprio a Catanzaro, persa ai rigori) e conclude questo torneo da imbattuta anche nello score dei gol subiti. Se c'è una certezza da cui ripartire anche per il prossimo anno, sono difesa e centrocampo: nessun gol subito in tutto il torneo. Un collettivo straordinario. "Oggi non poter contribuire è stato difficile, è la prima volta che guardo la squadra giocare da fuori e si sono notate tante cose: la più importante è che, indipendentemente dal risultato, noi vinciamo sempre. Alla fine, ha vinto la "squadra", perchè come la nostra non ce ne sono" - queste le parole dei mister Antonio Turiano e Andrea Ieracitano, grandi guide tecniche. In serata, arriva la comunicazione ("Tutto apposto") al Presidente Gino Idone: Reggio festeggia il 'Double', arriva ancora l'iride regionale. Se c'è una vera squadra, un grande gruppo, una grande famiglia, è propria questa. A Catanzaro, il riscatto di Reggio Calabria. Semplicemente, dragheggianti.

Fonte: reggiocalabria.iamcalcio.it

Il video della premiazione: CLICCA QUI

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