La scelta di mettersi in gioco: Reggio Calabria apre la nuova stagione
Saper prendere decisioni non è un esercizio che comincia soltanto con il fischio d’inizio sul terreno di gioco. È un’attitudine che parte da lontano, dalla consapevolezza di voler investire il proprio tempo e la propria giovinezza in un percorso impegnativo, rigoroso e fortemente formativo come quello arbitrale.
Con questo spirito, lo scorso 19 e 20 settembre, si è svolto il raduno precampionato della sezione di Reggio Calabria, una due giorni intensa che ha tracciato le linee guida tecniche e comportamentali in vista dell’imminente stagione sportiva.
Ad aprire ufficialmente i lavori nella prima giornata è stato il presidente sezionale Francesco Catona, il quale ha illustrato gli obiettivi dello stage e presentato il Vademecum di sezione: una guida essenziale che racchiude le norme comportamentali ed etiche a cui ogni associato è chiamato ad attenersi.
Molto profondo è stato l’intervento di Francesco Milardi, componente dell’Organo Tecnico Sezionale, responsabile per la Seconda Categoria, che si è soffermato sul valore etico della presenza in aula dei giovani: “In un’epoca in cui è facile cedere alla tentazione della comfort zone e delle cose semplici, l’essere qui a studiare, mettersi in gioco e assumersi delle responsabilità rappresenta un atto di grande autenticità e coraggio. Scegliere la strada più complessa vi fa onore e promette ottime prospettive per il futuro della sezione”.
L’ incontro è proseguito con Vincenzo Spinola, preparatore atletico del polo sezionale, che ha posto il focus sull’ importanza dell’endurance e della resistenza organica.
La formazione decisionale è stata invece curata da Giovanni Iachino, componente del Comitato Regionale Arbitri della Calabria per la Prima Categoria, che ha analizzato la gestione dei momenti chiave della gara e la capacità di individuare le giuste priorità. A chiudere la prima giornata è stato Christian Bellè, responsabile della Modulo del Settore Tecnico AIA per l’ Erasmus arbitrale e i Rapporti Internazionali.
La seconda giornata ha visto la partecipazione attiva degli osservatori arbitrali al fianco dei giovani arbitri durante lo studio delle novità regolamentari. Un passaggio sottolineato dallo stesso presidente Catona: All’ inizio della stagione è indispensabile che arbitri e osservatori condividano le medesime direttive. Solo garantendo un’unica visione tecnica si possono evitare incomprensioni durante il colloquio di fine gara, trasformandolo in un reale momento di crescita.
L’ aggiornamento sulla Circolare N. 1 per il Calcio a 11 è stato guidato da Salvatore Prestileo, componente del Modulo Formazione del Settore Tecnico dell’AIA, mentre per il Futsal è stato condotto da Roberto Pungitore, componente del Settore Tecnico dell’AIA e osservatore regionale.
Successivamente, Giovanni Santucci, responsabile degli osservatori regionali, ha offerto un momento di riflessione sulla valutazione: “Bisogna contestualizzare l’operato alla categoria e avere il coraggio di attribuire una valutazione alta quando è meritata, valorizzando il talento”.
I lavori si sono conclusi con i consueti quiz tecnici e con l’intervento di Domenico Palmisani Battaglia, osservatore della Commissione Osservatori Nazionali di Serie D, avvocato di professione e responsabile sezionale del Codice Etico, incentrato su etica professionale e profili di responsabilità.