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La nostra storia

Le tappe della Sezione di Reggio Calabria

Le origini

La Sezione dell'Associazione Italiana Arbitri di Reggio Calabria affonda le proprie origini nel 1932.

La presenza di Comunicati archiviati e numericamente sequenziali, rispolverati da Antonino Zampaglione Arbitro Benemerito della sezione, con una paziente e complessa ricerca effettuata in occasione dell'anniversario del novantesimo, riempiono ancor di più di orgoglio l'appartenenza all'Associazione, soprattutto quando le prove sono documentate, così da restituire maggior valore e dignità al passato e alla storia.

Da un'idea condivisa a una grande realtà, il 25 aprile 1932 come da Comunicato n.10, prende vita la nostra storia, guidata dalla visione dei cinque soci fondatori Mauro, Agostini, Cavalli, Celano e Gamberini.

L'anno prima, nel 1931, come da Comunicato numero 3, certifica il primo Corso Arbitri svolto a Reggio Calabria ed il 27 luglio dello stesso anno, si svolge la prima sessione d'esame che ha visto la nomina di Aspiranti-Arbitri i signori: Altomonte Principio, Cortesani Giuseppe, Minuto Francesco, Pannuti Vincenzo, Romeo Umberto.

Un momento fondamentale nella storia della Sezione si ebbe il 5 luglio del 1932 con il Comunicato n.11, quando venne ratificata la nomina di Paolo Pignatelli quale primo Presidente e la nascita della Sezione AIA di Reggio Calabria.

Da quella prima riunione prende avvio una storia arbitrale destinata a svilupparsi per oltre novant'anni, accompagnando la crescita del movimento calcistico reggino e calabrese e formando generazioni di arbitri, osservatori, dirigenti e associati.

La crescita

La crescita della Sezione AIA di Reggio Calabria rappresenta un percorso continuo di sviluppo tecnico, associativo e numerico, che dal piccolo gruppo di pionieri del 1932 l'ha portata a diventare un punto di riferimento per l'intero movimento calcistico calabrese e nazionale.

Oggi, la sezione vanta inoltre, di un logo personalizzato, creato da un gruppo di giovani arbitri reggini nel 2016, a dimostrazione di una crescita della sezione non solo dal punto di vista sportivo e professionale, ma anche dal senso di unità che da sempre ha caratterizzato la sezione e la costante connessione con la storia del territorio reggino.

Il logo sintetizza perfettamente l'equilibrio tra la spinta del nuovo che avanza e la solidità di chi ha fatto la storia della sezione, radicando la figura dell'arbitro nei valori culturali di Reggio Calabria:
Athena raffigurata nel logo (opera dello scultore Bonfiglio, inaugurata nel 1932 anno della nascita della sezione), rappresenta la resilienza dei reggini alle varie distruzioni e ricostruzioni e i due Bronzi di Riace, guerrieri rinvenuti nei mari di Riace (costa jonica di Reggio Calabria nel 1972) che rappresentano la linfa delle nuove leve arbitrali, il Guerriero A detto "il giovane", rappresenta la voglia di emergere e combattere; mentre l'altro guerriero detto Guerriero B, "il vecchio", l'esperienza e la saggezza di chi ha scritto pagine di storia importanti in questo caso della sezione.

Sotto l'egida simbolica del proprio logo che unisce la resilienza di Atena e l'equilibrio tra la spinta dei giovani e la saggezza dei veterani dei Bronzi di Riace la Sezione AIA di Reggio Calabria ha scritto pagine storiche nell'arbitraggio italiano, imponendosi sia sui campi da gioco che nei vertici dirigenziali.

Nel 1975 arriva la svolta con l'esordio ai massimi livelli nazionali, otto anni dopo, nel 1983, la sezione raggiunge uno dei punti più alti della sua storia schierando un'intera terna arbitrale in organico CAN.

Dalla CAN D alla CAN B. la sezione diventa una certezza e un'istituzione grazie alla resilienza degli associati "atheni", dalla voglia di rivalsa dei "giovani guerrieri", ma soprattutto la saggezza, l’esperienza e la guida "dei vecchi associati", porta un'escalation della sezione fino a calcare i campi degli stadi più importanti d'Italia.

Oggi, la sezione è protagonista in CAN, sia in campo, come Arbitri ed Assistenti, ma anche come Osservatori e incarichi dirigenziali e, per diversi anni anche come CON PROF.

Nel corso degli anni la sezione costruisce una vera e propria scuola d'eccellenza anche per il Calcio a 5. Tanti i protagonisti che hanno rappresentato la sezione nella CAN 5, dirigendo anche gare di playoff di Serie A e finali, ed ancora oggi molti i giovani che stanno costruendo una brillante carriera ai massimi livelli.

Ancora oggi, continua a confermarsi tra le più rappresentative a livello nazionale, sia per i direttori di gara impegnati nelle categorie apicali del Calcio a 5, sia per i quadri tecnici della CON 5 (Commissione Osservatori Nazionale Futsal).

Non manca inoltre, la sinergia con le altre Sezioni Calabresi e di altre Regioni Italiane, con le quali nel tempo si sono instaurati rapporti di gemellaggio e scambi culturali e sportivi che si rinnovano ogni anno, attraverso le quali giovani arbitri possono vivere esperienze in campi diversi da quelli calabresi.

Non manca ormai da qualche anno la presenza di uno dei nostri giovani associati all'Erasmus Arbitrale nel quale l'esperienza diventa internazionale, ma soprattutto un confronto culturale con giovani fischietti di tutto il mondo che diventa anche un breve ma intenso periodo di formazione linguistica e sociale.

La partecipazione ad eventi e tornei, competizioni annuali come il Referee- run, partite di solidarietà, la consueta Unischool cup, Raduni e Gran Galà che fanno da cornice all’intero corpo di associati.

Gli associati che ci hanno rappresentato a livello nazionale e i Presidenti

Il 20 maggio 1956 il primo arbitro della sezione reggina a calcare i campi di serie A fu Pietro Smorto in Juventus - Pro Patria, seguito il 4 giugno 1961 da Domenico Cataldo (non essendoci ancora la sezione di Locri) e da Natale Turiano il 20 maggio 1973 in Ternana - Palermo. Il primo assistente della sezione reggina a calcare i campi di serie A fu invece Wladimir D'Ascola e successivamente Il 23 aprile 1978 in Verona - Milan c'è l'esordio ai massimi livelli nazionali come assistente di Guglielmo Fascetti, nostro attuale presidente onorario. In parallelo, Agostino Cacurri avvia la presenza reggina nelle massime categorie nel ruolo di Osservatore Arbitrale.
Otto anni dopo, nel 1983, la sezione raggiunge uno dei punti più alti della sua storia schierando un'intera terna arbitrale in organico CAN, composta dall'Arbitro Angelo Pellicanò e dagli Assistenti Antonino Zampaglione e Vincenzo Quattrocchi.

Doveroso ricordare la coppia che dal 2010 in poi hanno diretto delle partite dalla serie D fino a quel 14 maggio del 2023, dove Francesco Cosso Arbitro e Gaetano Massara Assistente, orgogliosamente hanno costituito i due terzi della Terna arbitrale in Monza-Napoli valevole per il Campionato di Serie A.

Nel 1994 l'esordio in Serie A Futsal di Giacomo Idone, è stato di ispirazione a tanti talenti che si sono susseguiti e che oggi ricoprono anche incarichi dirigenziali, come non ricordare: Vincenzo Vitrioli, Gianluca Cugliandro tra i più giovani ad aver esordito nella massima serie, Carmelo Loddo, Fabrizio Schirripa e Alessandro Merenda, i primi talenti che nei primi anni del 2000 sono stati il trampolino di lancio, con tanti anni di Serie A e oggi anche con incarichi dirigenziali di rilievo nazionale.
Da quel lontano 25 aprile 1932 tanti sono stati i presidenti di sezione che si sono succeduti nel corso degli anni fino a tutt'oggi; è giusto ricordarli tutti perchè ognuno di loro ha contribuito alla crescita della sezione. Paolo Pignatelli, il primo presidente di sezione, dal 1932 nal 1935 e poi un secondo mandato dal 1948 al 1950. Giuseppe Malara dal 1935 al 1940. Dal 1940 al 1944, gli anni della guerra mondiale non è segnalato nessuno come presidente visto il fermo attività, mentre dal 1944 al 1948 ci fu Antonino Cugliandro. Agli inizi degli anni cinquanta per breve periodo un commissario straordinario Salvatore Rizzo e poi la nomina del presidente dal 1950 al 1955 Umberto Romeo a cui succedette dal 1955 al 1965 Pietro Smorto. Dal 1965 al 1971 fu presidente Demetrio Fortugno, sempre nel 1971 breve parentesi con un commissario straordinario Giacomo Marzolla e poi viene nominato presidente Domenico Falzea fino al 1978 una prima volta e poi dal 1988 al 1992 un secondo mandato. Dal 1978 al 1986 fu presidente Natale Turiano e dal 1986 al 1988 Giuseppe Cilea. Dopo il secondo mandato di Domenico Falzea dal 1992 al 2001 ricoprì la carica di presidente Antonino Zumbo a cui succedette fino al 2004 Gaetano Mulonia; dal 2004 al 2008 fu eletto presidente Giovanni Santucci a cui succedette fino al 2016 per due mandati consecutivi Giacomo Idone; per arrivare ai giorni nostri con presidente dal 2016 Francesco Catona ormai al terzo mandato consecutivo.

Oggi

A tutt'oggi la sezione AIA di Reggio Calabria oltre a vantare 206 associati complessivi risulta rappresentata da propri associati in tutte le categorie nazionali. Alla CAN con Francesco Cosso (VARPRO) e Vincenzo Pedone (AA), alla CAN C con gli assistenti Giovanni Celestino, Leonardo Mallimaci e Angelo Mazza, alla CAN D con gli arbitri Simone Biondo, Emanuele Boccuzzo, Marco Calabrò, Giovanni Luca Idone e Domenico Macrina, gli assistenti Ivan Aliano, Angelo Celestino e Domenico Moschella e dall'osservatore Domenico Palmisani Battaglia. Nel Futsal dagli arbitri Domenico Saccà, Francesco Azzarà e Giovanni Idone e dagli osservatori Fabrizio Schirripa, Carmelo Loddo, Giovanni Luca Cugliandro e Alessandro Merenda (componente CON5). Nel Beach Soccer dai colleghi Giuseppe Ditto come arbitro e Roberto Pungitore come osservatore e componente del settore tecnico. Inoltre, a livello dirigenziale, siamo rappresentati dal collega Emilio Maria Molina nel modulo informatico e da Christian Bellè responsabile del modulo rapporti internazionali e progetto Erasmus. Abbiamo un nostro associato Gaetano Massara che per la prima volta in assoluto ricopre la carica di presisdente regionale della commissione arbitri calabrese e si avvale dell'apporto come componenti dei nostri associati Giovanni Iachino (designazioni 1° Categoria e Juniores) e Giovanni Santucci (designazioni degli osservatori).